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Demo – Crazia

Demo – Crazia

Una parola emblematica, perennemente sulla bocca di tutti, con accezione positiva…parola formata da popolo e potere (mi sembra di ricordare).

Ma è poi così positiva questa parola? questo tipo di regime?

La si traduce con governo del popolo, forse mantenere la dicitura popolo e potere può aiutare in questa sorta di riflessione che mi è balzata alla mente oggi, come tante altre volte.

Stavo giusto leggendo Che cos’è la Proprietà di Pierre-Joseph Proudhon e mi sono imbattuto in

Sì, del nostro stato civile, quale voi l’avete fatto, stato che fu dapprima dispotismo, poi monarchia, poi aristocrazia, oggi democrazia e sempre tirannide

… e sempre tirannide, eggià, perché si parla sempre di potere e non piuttosto di amministrazione, di organizzazione, ….

e vengono in mente, così a caldo,

Gaber, anche se il contesto era diverso

Qualcuno (lì, nda) era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che chiamiamo democrazia

ma soprattutto e qui perfettamente pertinente al post De André in Nella mia ora di libertà

però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

non ci sono parole, forse quello che volevo ‘presentare’ in questo post c’è già tutto con questo piccolo estratto dal brano di Storia di un Impiegato.

Poi oggi, sempre leggendo Remarque – Ama il prossimo tuo, un’altra bella frase mi ha colpito… Il biondo picchiatore dice a Kern dopo che sono stati presi dalla polizia:

“Amico mio” disse tranquillamente lo studente. “Sembra che lei non si sia accorto che noi viviamo nell’epoca del bluff. La democrazia è stata sostituita dalla demagogia. Uno svolgimento logico. Alla salute.”

Proudhon lo urlava nel XIX secolo, Remarque lo sapeva negli anni 30, e noi, oggi, ancora non lo sappiamo, o facciamo finta.. di non sapere

che non ci sono poteri buoni.

L’annientamento dell’Individuo

L’annientamento dell’Individuo

Un’altra piccola citazione da Remarque, ogni votla che leggo un suo libro, mi si riempie l’animo.

“Evviva l’annientamento dell’individuo! Presso gli antichi greci, il pensiero era un segno di distinzione. Poi divenne una fortuna. Più tardi una malattia. Oggi è un delitto. La storia della cività è la storia dei dolori che l’hanno creata.”

E viene da chiedersi, settant’anni dopo, oggi cos’è… oggi che la situazione sembra peggiorata e di parecchio e che spesso si capovolge il senso del famoso assunto Cartesiano.

Grazie ancora a questo memorabile autore, questa frase è tratta da “Ama il prossimo tuo”.

La Guerra

La Guerra
” Ho sempre pensato che tutti gli uomini fossero contrari alla guerra,
finché ho scoperto che qualcuno è favorevole,
                                         soprattutto quelli che non ci devono andare… “
 

Erich Maria Remarque, Il nemico.

Le mie giornate

Le mie giornate

Ormai son quasi 5 mesi che trascorro le mie giornate così… e non fosse per i libri, il tempo non sarebbe passato sicuramente..

Il libro un caro amico

qui, nello specifico, Tre Camerati di E.M.Remarque

visto: nel letto, nel libro, nella vita