L’isola verde e l’antipsichiatria


Questa bellissima canzone di Claudio Lolli [L’isola verde] mi fa venire in mente questo argomento [antipsichiatria], che avevamo avvicianto in uno dei primi post di questo blog: Morire di Classe

Sicuramente non voglio dire che questa canzone sia stata scritta con questo intento, è un mio accostamento mentale e pensavo di far sentire questa canzone, ecco il ‘video’ di Youtube.

Se volete approfondire un pochino l’argomento consiglio di leggere la pagina su wikipedia che parla dell’Antipsichiatria e seguire i link delle varie personalità coinvolte. Le notizie non sono comunque moltissime, ma se interessa val la pena darci un’occhiata. In fondo alla pagina trovate anche diversi indirizzi utili per proseguire la ricerca.

Tornando a Lolli, che spettacolo ‘Aspettando Godot’ il suo primo album. L’ho rimesso su da ieri…a rotazione, sebbene lo sappia a memoria, ogno volta un’emozione. Grazie Claudio!

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8 risposte a L’isola verde e l’antipsichiatria

  1. Chagall ha detto:

    Ammetto tutta la mia ignoranza, non sapevo nemmeno cosa fosse l’antipsichiatria. Stasera mi leggo la pagina di wikipedia.
    Quanto a Lolli, ce l’ho sul lettore mp3, devo solo trovare il tempo di ascoltarlo. La canzone che hai messo è davvero splendida.

    • madpack ha detto:

      …e tutto quell’album lo è, te lo consiglio vivamente!!! Poi ovviamente anche ‘Un Uomo in crisi’, ‘Ho visto anche degli zingari felici’ e tanti altri sono proprio bei dischi…
      ‘Aspettando Godot’ è il primo….ho trovato tantissima gente che non lo tollera, ed ogni tanto qualcuno che lo adora come me, mezzi termini raramente 🙂

  2. Chagall ha detto:

    È proprio bravo Lolli, hai ragione. Sto ascoltando in questi giorni “Love song” e mi piace proprio. Grazie davvero per averlo segnalato. Dal titolo mi ispira molto anche “Ho visto anche degli zingari felici”.

  3. Rollopack ha detto:

    Lovesongs racchiude molte delle mie tracce preferite, ma personalmente preferisco di gran lunga le versioni originali, più canzoni vere e proprie.

    • Chagall ha detto:

      Ah, ma è una raccolta di rifacimenti allora? Non lo sapevo. Adesso mi devo mettere alla ricerca dei brani originali allora.

      • madpack ha detto:

        basta che guardi su wikipedia per vedere i vari album, comunque quelli che ti ho detto io sono alcuni…ho visto… forse è stato quello di maggior successo…Ciao, contenti che ti piccia!

  4. Rollopack ha detto:

    Concordo sulla bellezza di “Aspettando Godot”, ma personalmente trovo splendido anche l’album “Claudio Lolli” del 1985, oppure “Extranei” del 1980 (e forse come primi ascolti di Lolli sono un po’ meno traumatici). 😉
    Comunque diciamo che preferisco il primo Lolli, fin verso alla metà degli anni ’90.

    • madpack ha detto:

      io è uno di quelli che conosco un po’ meno, certo tracce come ‘Non aprire mai’ sono impagabili e certo anche ‘Aspirine’ su “Claudio Lolli”, ma è difficile per degli appassionati trovare cose che proprio non piacciono, forse a me piacciono meno gli anni 80, a Rollo un po’ di più. Che dischi…io allora ridico Un uomo in crisi album da ascoltare!!:-)

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